Le tensioni tra la società sportiva Leccese e la famiglia De Laurentiis hanno riacceso il dibattito su Bari calcio, la retrocessione in Serie C e la gestione dello stadio San Nicola. Il sindaco di Bari ha ricordato che, in assenza di una risposta concreta, la cittadinanza merita di essere informata immediatamente.
Bari calcio: le cause della tensione
Tre elementi chiave sostengono la disputa attuale:
- Il futuro della SSC Bari: la squadra deve definire una strategia competitiva per risalire in Serie B.
- La concessione dello stadio San Nicola: la proprietà e l’utilizzo dell’impianto sono al centro di negoziati ancora aperti.
- La scadenza del 2028: la normativa federale sulla multiproprietà obbligherà i De Laurentiis a cedere la quota di partecipazione.
Il ruolo della legge 2028 sulla multiproprietà
Secondo le disposizioni della FIGC, entro il 2028 i proprietari di più di una quota di un club professionistico dovranno ridurre la propria partecipazione per garantire trasparenza e gestione autonoma. Questo vincolo mette pressione sulla famiglia De Laurentiis, che dal 2022 detiene la maggioranza della SSC Bari.
Le richieste della Leccese
La società Leccese, attiva nel settore giovanile e nella gestione di strutture sportive, ha avanzato una serie di proposte volte a:
- Rinegoziare il contratto di utilizzo del San Nicola.
- Assicurare un piano di investimento per la squadra prima del 2028.
- Garantire maggiore partecipazione della comunità locale nelle decisioni clubistiche.
«Se non ha una risposta allora è giusto che questa città lo sappia adesso», ha dichiarato il sindaco di Bari, sottolineando l’importanza della trasparenza per i cittadini.
Prospettive per il 2028 e oltre
Il prossimo futuro di Bari calcio dipenderà da come le parti coinvolte concilieranno interessi economici e sportivi. Una possibile cessione parziale della quota da parte dei De Laurentiis potrebbe aprire la strada a nuovi investitori, ma richiederà anche una revisione dei contratti di gestione dello stadio.
Nel frattempo, i tifosi e le istituzioni locali continuano a monitorare gli sviluppi, chiedendo chiarezza e una visione condivisa per il rilancio del club.
Domande frequenti
Perché la famiglia De Laurentiis deve cedere la quota della SSC Bari entro il 2028?
La normativa FIGC sulla multiproprietà impone la riduzione delle partecipazioni multiple entro quell'anno.
Qual è la posizione della Leccese nella disputa?
La Leccese richiede una revisione del contratto di utilizzo del San Nicola e maggiori investimenti per la squadra.
Che ruolo ha il sindaco di Bari nella vicenda?
Il sindaco ha esortato a fornire una risposta chiara alla cittadinanza, evidenziando la necessità di trasparenza.
Quali sono le conseguenze se non si trova un accordo entro il 2028?
Il club rischia di dover cambiare struttura proprietaria e di affrontare difficoltà nella gestione dello stadio.
Commenti · 0
Leggi tutti →